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Tiarno di Sotto - Parrocchie valle di Ledro e Concei

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Chiesa di Tiarno di Sotto
S. Messe

Mercoledì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOPRA. Vedere AVVISI
Le S.Messe nelle altre chiese

Domenica alle ore 18.00

Sabato alle ore 19.30

Giovedì ore 09.00
Domenica ore 09.30

Martedì ore 09.00 (solo nei mesi di luglio e agosto)
Domenica 09.30*
*in alternanza con LOCCA
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Mercoledì ore 09.00
Sabato ore 18.00*
Un sabato al mese ore 20.00 Vedere AVVISI

Venerdì ore 09.00
Domenica ore 09.30*
*in alternanza con MEZZOLAGO
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Martedì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con LENZUMO.
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Lunedì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con ENGUISO.
Vedere AVVISI

Venerdì ore 09.00
Domenica ore 18.00

Mercoledì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOPRA. Vedere AVVISI

Lunedì ore 09.00
Giovedì ore 09.00
Giovedì ore 09.30 nei mesi di luglio, agosto e metà settembre presso la Chiesetta “La Cros”, direzione Tremalzo
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOTTO. Vedere AVVISI
        Tiarno di Sotto
La chiesa di San Bartolomeo



Siamo negli ani tra il 900 e il 1000; gli storici ci dicono che gli abitanti di San Giorgio scesero a valle e formarono due insediamenti, un Tiarno Inferiore ed un Tiarno Superiore, avendo come confine il torrente Massangla. Costruirono due nuove cappelle, una per paese, contribuendo insieme a tutte le spese; le due comunità per molto tempo ebbero un unico pastore.  

La prima chiesa a Tiarno di Sotto è documentata nel 1348, ma viene segnalata anche nel 1537 in occasione della ormai nota visita pastorale del Cardinale Clesio. Vennero ben presto iniziati lavori di restauro e di ampliamento. Nel 1752 il nuovo edificio rinnovato venne consacrato. Il primo aprile 1656 avvenne la definitiva separazione della cura d’anime fra i due paesi, non senza accese polemiche. Nel 1662 a Tiarno di Sotto venne concessa la facoltà di conservare il Santissimo e la concessione del fonte battesimale. In quel tempo la chiesa aveva 5 altari. Aveva un campanile molto più baso di quello attuale, con quattro campane, e accanto il cimitero. Il paese e la sua chiesa evitarono le ruberie delle truppe di Vendôme.

Verso la metà del 1800 gli abitanti decisero di costruire una nuova chiesa ma nel demolire il campanile questo rovinò addosso all’edificio distruggendone una parte (si salvò solo il presbiterio) che così dovette essere ricostruita. Nel 1861 iniziarono a costruire il nuovo campanile con pietre della Val d’Ampola. Nel 1866 la chiesa fu adibita ad ospedale per i militari feriti nella battaglia garibaldina, e fu per questo riconsacrata dal vescovo di Trento che la dedicò a S. Bartolomeo. Aveva solo due altari il maggiore e uno laterale dedicato a San Giovanni Nepomuceno.  

Il 18 aprile 1943 la curazia di Tiarno di Sotto fu elevata a parrocchia.
Nel 2003 fu nuovamente restaurato il campanile che, alzato fino ai 72 metri, è uno dei più belli del Trentino. Nella cella campanaria ci sono quattro storiche campane asportate nel 1916, conservate a Brescia e restituite nel 1919 a guerra finita.  Nel 2007 vennero acquistate altre tre campane di recente fabbricazione. Il più recente restauro della chiesa è del 2007/2008 ed ha interessato il pavimento della chiesa, e il campanile.

La facciata è scandita da quattro lesene con capitelli ionici; sopra c’è il timpano triangolare che termina con la croce; sopra l’accesso principale c’è una lunetta con la frase: DOM ET DIVO BARTHOLOMEO APOSTOLO DICATUM.
 L’interno ha cinque altari, l’altar maggiore in marmi policromi con gli intarsi raffigurante il Martirio di S. Bartolomeo.  Sopra il maestoso tabernacolo che termina con la statua del Bambino Redentore; la pala è costituita da un polittico, un pregevole insieme di dieci tele. Dietro l’altare c’è il coro con scanni in legno, quattro dei quali hanno incisi scudi con motivi ecclesiali. Sopra il coro quattro grandi vetrate; sopra le finestre quattro tele attribuite a Domenico Zorzi, che narrano la Visitazione, la Natività, l’Adorazione dei Magi e la Presentazione al tempio.

Gli altari laterali: il primo, entrando a destra dedicato a San Rocco con la statua del santo; il secondo è dedicato alla Madonna Assunta in una pala con i Santi Vigilio e Giovani Crisostomo. A sinistra il primo, in marmi policromi, è dedicato alla Madonna del Rosario; il secondo a sinistra è dedicato al Sacro Cuore di Gesù.  
Intanto il pittore Agostino Aldi provvedeva a decorare la navata e la Via Crucis, un’opera che, sia pure con qualche interruzione, completò verso il 1924.  
Vi sono poi altre pale: la Madonna con Bambino e i Santi Giovannino, Rocco, Vigilio e Antonio da Padova; la pala che raffigura San Giovanni Nepomuceno che confessa nella cappella del palazzo reale di Praga; la tela con l’Ultima Cena  e quella con la Pentecoste; ai lati del presbiterio vi sono poi due grandi trittici che rappresentano la chiesa con schiere di Santi, Vescovi, Confessori, Martiri e Vergini di Dio.

Sulle lesene dei pilastri laterali vi sono le figure di 84 santi con l’indicazione del nome di ciascuno. All’ingresso del presbiterio ci sono due statue, S. Giuseppe col Bambino e S. Bartolomeo, opera quest’ultima donata alla chiesa del paese d’origine dai Tiarnesi emigrati nel Massachusets. Ai lati del presbiterio sono collocati due busti di vescovi, con reliquiari.  

La volta è dipinta e divisa in tre campate: la prima con la SS. Trinità e, nei quattro riquadri, Mosè e le tavole della legge, il Sogno di Giacobbe, gli Arcangeli, Tobia e l’angelo; la seconda con la SS. Trinità e la Madonna, le anime purganti, il Buon Pastore e la Sacra Famiglia; la terza sempre la Santissima Trinità e angeli, con nei riquadri S. Francesco, La Madonna, la Consegna delle chiavi, e il SS. Sacramento.
La cantoria è posta in fondo alla chiesa; l’organo è stato restaurato nel 2000. Il fonte battesimale è custodito nella nicchia a sinistra dell’entrata, risale al XVII secolo; a destra c’ la riproduzione della Grotta di Lourdes con statue della Madonna e di Bernardette.   
 
La chiesetta di San Giorgio
a Tiarno di Sotto



La chiesetta di S. Giorgio si trova sul colle omonimo, poco distante all’abitato di Tiarno di Sotto. Storicamente non è neppure nominata nella visita pastorale indetto a Bernardo Clesio nel 1537. È citata però in quella del 1633 del cardinale Emanuele Madruzzo, che la trova in ordine perfetto.  
È sostenuta e curata dall’associazione “Amici di San Giorgio” È un edificio a pianta rettangolare con il campanile e una campana dal 1933. La facciata è semplice a capanna, con il portale in pietra sormontato da un timpano triangolare e due piccole finestre; in alto una finestra semicircolare con la dedicazione in latino. Subì danni nel corso della Prima Guerra Mondiale.
L’interno: nel presbiterio l’altare, in muratura; sopra la mensa la pala di San Giorgio che uccide il drago, in una cornice di legno con colonne e fregi vari. La cupola del presbiterio tutta in azzurro raffigura l’Occhio di Dio e nei quattro pennacchi i quattro Evangelisti. Sulle pareti laterali c’è un crocifisso, la statua della Madonna Immacolata e due affreschi, la Deposizione di Cristo e la Morte di Sant’Andrea Avellino, opere di don Giuseppe Calcari di Tiarno di Sotto; altri dipinti: Cristo in preghiera e Maria Madre di Dio, della Chiesa e dell’Umanità.

La chiesetta di Sant'Angela Merici
a Tiarno di Sotto



Si trova al centro di Tiarno di Sotto; è dedicata a Sant’Angela Merici, una santa impegnata nella promozione spirituale e materiale dei giovani e fondatrice della Compagnia di S. Orsola. La chiesetta è stata edificata nel 1865 grazie ad un lascito di Giacomo e Teresa Ferrari, sepolti nella chiesetta.

La facciata è semplice, a due spioventi con leggere lesene e un timpano triangolare; in una lunetta sopra l’entrata è affrescata la Madonna con Bambino e Angeli. Sopra la lunetta una lapide marmorea indica la dedicazione alla santa.
La parte pittorica è frutto del pittore Agostino Aldi. Le pareti sono affrescate da grandi quadri che narrano episodi della vitta di Sant’Angela “La Visione della Scala di Giobbe” e “L’istruzione delle ragazze povere”; il soffitto a cassettoni affrescato con motivi geometrici. Sulle pareti di fondo dell’abside a sinistra “La Madonna con Bambino coi santi Pietro e Paolo e Sant’Angela Merici”; a destra “Gloria di Sant’Angela Merici”.

Sulle colonne laterali vi sono dipinti due quadretti; nella facciata di fondo due targhe, una con “S. Luigi Gonzaga” e l’altra con “San Carlo Borromeo con San Filippo Neri”. E due quadri sulla vita di Sant’Angela Merici nella facciata di fondo: una con “La Santa al cospetto di Papa Clemente VII” e l’altra “Sant’Angela accetta l’invito di fondare a Brescia la comunità delle Orsoline”.

Contatti:
Unità Pastorale Valle di Ledro
Via Vittoria, 3 - 38067 Ledro (TN)
Tel. Canonica 0464 591019 - Cell. P. Franco: 3280062176
- Cell. P. Marco: 3204724518
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