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Tiarno di Sopra - Parrocchie valle di Ledro e Concei

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Chiesa di Tiarno di Sopra
S. Messe

Lunedì ore 09.00
Giovedì ore 09.00
Giovedì ore 09.30 nei mesi di luglio, agosto e metà settembre presso la Chiesetta “La Cros”, direzione Tremalzo
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOTTO. Vedere AVVISI
Le S.Messe nelle altre chiese

Domenica alle ore 18.00

Sabato alle ore 19.30

Giovedì ore 09.00
Domenica ore 09.30

Martedì ore 09.00 (solo nei mesi di luglio e agosto)
Domenica 09.30*
*in alternanza con LOCCA
Vedere AVVISI

Mercoledì ore 09.00
Sabato ore 18.00*
Un sabato al mese ore 20.00 Vedere AVVISI

Venerdì ore 09.00
Domenica ore 09.30*
*in alternanza con MEZZOLAGO
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Martedì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con LENZUMO.
Vedere AVVISI

Lunedì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con ENGUISO.
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Venerdì ore 09.00
Domenica ore 18.00

Mercoledì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOPRA. Vedere AVVISI

Lunedì ore 09.00
Giovedì ore 09.00
Giovedì ore 09.30 nei mesi di luglio, agosto e metà settembre presso la Chiesetta “La Cros”, direzione Tremalzo
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOTTO. Vedere AVVISI
        Tiarno di Sopra
La chiesa dei santi Pietro e Paolo



L’unica cappella dedicata a S. Pietro, edificata tra il X e l’XI secolo, servì per molto tempo sia a Tiarno Superiore e Tiarno Inferiore, come per secoli furono chiamate le due comunità. Pur avendo collaborato assieme alla costruzione della chiesetta, in seguito le controversie per la sua manutenzione furono numerose.   

È naturalmente citata anche nella visita pastorale del 1537 indetta dal cardinale Bernardo Clesio. Fin dal 1600 fu soggetta a notevoli ampliamenti, tanto che nel 1652 fu riconsacrata.

Nel 1656 avviene la rottura definitiva tra i due paesi con la separazione pastorale e la creazione di due diverse ed autonome curazie ben distinte. Nel 1657, il 24 aprile, la chiesa di Tiarno Superiore fu eretta a curazia.

Nel 1671 la si trova dedicata ai Santi Pietro e Paolo con sette altari. Più avanti ottenne sia il diritto del fonte battesimale che la facoltà di custodire il Santissimo Sacramento. Nel 1820 il campanile aveva quattro campane. Durante la Prima Guerra Mondiale fu gravemente danneggiata e fu riedificata tra il 1930 e il 1939 nelle forme attuali; la vecchia chiesa precedente è stata in parte demolita e in parte inglobata nella nuova costruzione, formandone il transetto.  

Il 29 dicembre 1959 la curazia di Tiarno di Sopra venne elevata a parrocchia e dal 26 giugno 2004 fa parte dell’Unità Pastorale Valle di Ledro.

La facciata della chiesa è contrassegnata dal dipinto di Lucillo Grassi, Cristo Redentore con i Sati Pietro e Paolo e due angeli, che reggono il cartiglio con la dedicazione e la data. Il campanile romanico, con bifore nella cella campanaria, è completamente realizzato in granito. Ha quattro campane e il quadrante dell’orologio.

L’interno della nuova chiesa: un imponente altare maggiore in marmi policromi; sulla mensa un pregevole tabernacolo, il ciborio a tempietto sormontato da una corona di marmo che culmina in una sfera e la croce; l’antipendio porta un prezioso intarsio marmoreo che raffigura la Crocifissione di San Pietro; ai lati le due statue in marmo di San Pietro e San Paolo; due porte in marmo policromo portano al coro. L’altare verso il popolo era la mensa dell’altare di San Giovanni Battista della vecchia chiesa: risale al 1652; nell’antipendio il sudario della Veronica col volto di Cristo, ai lati le statue lignee di San Pietro e San Giovanni Battista.   

La chiesa ha due antichi confessionali e anche l’antico battistero in legno; quello nuovo è in marmo posto lungo la parete della navata; ha ancora il pulpito finemente lavorato in legno e radica.  

All’interno della chiesa toviamo cinque dipinti Nell’abside sopra l’altar maggiore, Il Crocifisso e la Maddalena, il Battesimo di Gesù con i due committenti, la Madonna con Bambino tra gli Angeli musicanti e i Santi Rocco, Sebastiano, Pietro e Bartolomeo. A sinistra l’elegante altare laterale in marmo nero, proveniente dalla cava locale di Ovri in Ampola, con il tabernacolo in marmi policromi e copertura in marmo nero, dedicato ai Santi Simone e Giuda, ospita la tela di Bernardo Strozzi della Madonna con Bambino e i Santi Pietro, Bartolomeo, Simone, Antonio Abate e i due committenti. Un’altra importante tela raffigura la Madonna del Rosario con i Santi Domenico e Pietro martire e le Sante Caterina, Lucia, Agata e Apollonia.  
La parete destra è arricchita da un’edicola in legno nella quale sono esposte le statue di S. Antonio da Padova e del Sacro Cuor di Gesù; inoltre su due mensole la statua lignea di S. Giuseppe e quella della Madonna Regina Mundi.

La parte della vecchia chiesa, che forma il transetto, ha un altare con la tela della Madonna con Bambino e i Santi Pietro e Paolo; sui gradini dipinti una serie di nomi e cognomi locali con la frase FIGLI - DI TIARNO SUP.E – DIMORANTI IN AMERICA - ALLA LORO CHIESA – DONANO. 29-06/1921. Ai lati del dipinto centrale due antiche pale restaurate: Il Sacro Cuore di Gesù e Il Sacro Cuore di Maria. Sopra la sezione che era presbiterio c’è un grande cupola ornata con le Tre virtù teologali alternate a figure di angeli; alla base della cupola sulle quattro vele sono dipinti I quattro Evangelisti. La cappella contiene pure le statue del Sacro Cuore di Gesù e del Sacro Cuore di Maria. Nella cappella laterale è posta la statua della Madonna Addolorata.

La chiesetta di santa Croce in Tremalzo



La zona è sul percorso della strada per Tremalzo, Tremosine e Val Vestino, a metà strada circa tra il fondo valle e Tremalzo, serve anche come luogo di sosta e di ristoro; fin dall’avvento del cristianesimo vi era stata eretta una croce e la località assunse il toponimo “a la Cros”; nel 1713 fu eretta una chiesetta dedicata all’Addolorata e fu chiamata “La Césa de Cros”. In un affresco sopra la porta d’entrata sono elencate le date della storia di questa chiesetta: Eretta 1713 – Consacrata 1713 – Abbelita 1890 – Profanata e danneggiata 1918-18, Riadattata 1919 – Benedetta 1920 -Decorata 1922 – Restaurata 1956 – Ristrutturata e rinnovata 2010-2011.

La facciata è a capanna, il portale è contornata da una cornice di granito, con ai lati due finestrelle, e sopra una terza a lunetta. All’interno c’è un solo altare in marmo del XVII secolo, sormontato da una nicchia che racchiude la statua della Madonna Addolorata: è in legno policromo di fine XIX secolo opera dello scultore di Ortisei, Ferdinando Stuflesser.   

Nella chiesetta c’è un’altra statua della Madonna Addolorata ed è precedente a quella nella nicchia; è una scultura in legno policromo di cirmolo; nelle celebrazioni di luglio viene esposta sul sagrato o portata a spalle dai giovani nelle processioni.  
Sulle due lunette del presbiterio ci sono due affreschi realizzati da Emilio Bondoni di Bezzecca nel 1956: raffigurano i Miracoli della Beata Vergine.

Alla Madonna de Cros è legato un voto che le famiglie di Tiarno di Sopra avevano fatto nel corso della Seconda Guerra Mondiale: se tutti i loro giovani soldati fossero ritornati sani e salvi dalla guerra, sarebbero saliti tutti i giovedì al santuario in segno di ringraziamento; inoltre il 2 luglio di ogni anno si sarebbe celebrata la festa con maggior solennità.  

Il due luglio è dedicato alla festa di questo santuario, data che di recente è stata spostata alla domenica seguente.  

Contatti:
Unità Pastorale Valle di Ledro
Via Vittoria, 3 - 38067 Ledro (TN)
Tel. Canonica 0464 591019 - Cell. P. Franco: 3280062176
- Cell. P. Marco: 3204724518
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