Chiesa di Biacesa
S. Messe
Domenica ore 18.00
Le S.Messe nelle altre chiese
Domenica alle ore 18.00
Sabato alle ore 19.30
Giovedì ore 09.00
Domenica ore 09.30
Domenica ore 09.30
Martedì ore 09.00 (solo nei mesi di luglio e agosto)
Domenica 09.30*
*in alternanza con LOCCA
Vedere AVVISI
Domenica 09.30*
*in alternanza con LOCCA
Vedere AVVISI
Mercoledì ore 09.00
Sabato ore 18.00*
Un sabato al mese ore 20.00 Vedere AVVISI
Sabato ore 18.00*
Un sabato al mese ore 20.00 Vedere AVVISI
Venerdì ore 09.00
Domenica ore 09.30*
*in alternanza con MEZZOLAGO
Vedere AVVISI
Domenica ore 09.30*
*in alternanza con MEZZOLAGO
Vedere AVVISI
Martedì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con LENZUMO.
Vedere AVVISI
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con LENZUMO.
Vedere AVVISI
Lunedì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con ENGUISO.
Vedere AVVISI
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con ENGUISO.
Vedere AVVISI
Venerdì ore 09.00
Domenica ore 18.00
Domenica ore 18.00
Mercoledì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOPRA. Vedere AVVISI
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOPRA. Vedere AVVISI
Lunedì ore 09.00
Giovedì ore 09.00
Giovedì ore 09.30 nei mesi di luglio, agosto e metà settembre presso la Chiesetta “La Cros”, direzione Tremalzo
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOTTO. Vedere AVVISI
Giovedì ore 09.00
Giovedì ore 09.30 nei mesi di luglio, agosto e metà settembre presso la Chiesetta “La Cros”, direzione Tremalzo
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOTTO. Vedere AVVISI
Biacesa
La chiesa di S.Antonio Abate

Di una cappella a Biacesa, si hanno notizie certe già nel 1537, dalla relazione della prima visita pastorale indetta dal cardinale Bernardo Clesio; ma la sua esistenza può risalire a molto prima: una cappella piuttosto piccola, però, tanto che già verso la fine del secolo (1585) fu oggetto dei primi lavori di ampliamento. Oltre all’altare maggiore dedicato a S. Antonio Abate, ne aveva anche due laterali, uno dedicato a S. Domenico, l’altro all’Immacolata Concezione di Maria. Gli interventi per rendere la chiesa adeguata alle esigenze religiose e all’accoglienza dei fedeli, sono stati una sua costante fino quasi ai nostri giorni. Verso la fine del XVII secolo risulta che la chiesa, divenuta nel frattempo curazia, aveva affiancato anche il campanile in pietre di granito, con tre bifore nella cella campanaria e tre campane, requisite però nel corso della Prima Guerra Mondiale. Oggi le campane sono quattro e alle bifore antiche ne è stata aggiunta una quarta. Il campanile è l’unica parte architettonica originaria di quel periodo ancora esistente.
Nel 1770 venne alzata la struttura relativa all’abside, al presbiterio e alla sacrestia. L’altra parte, quella corrispondente alla navata, fu alzata allo stesso livello negli anni dal 1907 al 1912 grazie alla disponibilità in lavori ed offerte da parte di tutta la popolazione di Biacesa. A questa generosità collettiva della gente del paese si riferisce la frase in altro sulla facciata, “Charitas me erexit”,
Nel 1943 la curazia di Biacesa divenne parrocchia. Oggi fa parte dell’Unità Pastorale di Ledro con tutte le altre parrocchie della Valle.
Il maestoso, portale che dà accesso alla navata, è in legno di noce; abbellito da sei quadri scolpiti dal francescano fra Silvio Bottes di Brusino: l’Albero del Male con le mele, la Croce della Fede con tralci e uva, l’Annunciazione dell’Angelo a Maria, una cupola e Le Tavole della Legge.
Entrando risalta il bell’ altare maggiore in marmi policromi, con il tabernacolo: sulla parete dell’abside, incorniciata da eleganti stucchi, la maestosa pala d’altare, risalente al XVIII secolo, opera di Duilio Corompai, che propone i tre compatroni del paese: S. Antonio Abate con barba candida, saio e mantello, e il bastone dell’eremita con la campanella; S. Giovanni Battista, vestito di pelli, ed ha accanto l’Agnello, immagine evangelica di colui al quale non “era degno neppure di sciogliere i calzari”. Sopra la coppia di santi, l’imponente figura di Maria Assunta, sorretta da angioletti. Nel presbiterio in evidenza anche un prezioso Crocifisso ligneo.
Gli altari laterali sono inseriti in due cappelle, una di fronte all’altra nella navata: uno dedicato al Sacro Cuore di Gesù, l’altro alla Madonna Immacolata con le rispettive statue in legno.
Veramente belli i due affreschi sulle pareti ai lati del presbiterio, opere di Ernesto Stornino, realizzate nel 1921: “Ecce Homo” e “Cristo condotto al sepolcro”.
Le 14 stazioni della Via Crucis sono opera di Metodio Ottolini.
Interessante un dipinto su lamiera, con Madonna S. Giuseppe col Bambino e il piccolo Giovanni Battista; un tempo ornava un capitello nella campagna del paese, ora portato nella chiesa, mentre il capitello ospita una sua copia.