Chiesa di Locca
S. Messe
Le S.Messe nelle altre chiese
Domenica alle ore 18.00
Sabato alle ore 19.30
Giovedì ore 09.00
Domenica ore 09.30
Domenica ore 09.30
Martedì ore 09.00 (solo nei mesi di luglio e agosto)
Domenica 09.30*
*in alternanza con LOCCA
Vedere AVVISI
Domenica 09.30*
*in alternanza con LOCCA
Vedere AVVISI
Mercoledì ore 09.00
Sabato ore 18.00*
Un sabato al mese ore 20.00 Vedere AVVISI
Sabato ore 18.00*
Un sabato al mese ore 20.00 Vedere AVVISI
Venerdì ore 09.00
Domenica ore 09.30*
*in alternanza con MEZZOLAGO
Vedere AVVISI
Domenica ore 09.30*
*in alternanza con MEZZOLAGO
Vedere AVVISI
Martedì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con LENZUMO.
Vedere AVVISI
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con LENZUMO.
Vedere AVVISI
Lunedì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con ENGUISO.
Vedere AVVISI
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con ENGUISO.
Vedere AVVISI
Venerdì ore 09.00
Domenica ore 18.00
Domenica ore 18.00
Mercoledì ore 09.00
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOPRA. Vedere AVVISI
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOPRA. Vedere AVVISI
Lunedì ore 09.00
Giovedì ore 09.00
Giovedì ore 09.30 nei mesi di luglio, agosto e metà settembre presso la Chiesetta “La Cros”, direzione Tremalzo
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOTTO. Vedere AVVISI
Giovedì ore 09.00
Giovedì ore 09.30 nei mesi di luglio, agosto e metà settembre presso la Chiesetta “La Cros”, direzione Tremalzo
Domenica ore 10.30*
*in alternanza con TIARNO DI SOTTO. Vedere AVVISI
Locca
La chiesa di S.Martino vescovo a Locca

Viene segnalata come quasi tutte le altre chiese ledrensi, nella visita pastorale indetta dal cardinale Bernardo Clesio nel 1547. Fino al 1791 la chiesa di Locca serviva anche la comunità di Enguiso che ne era sprovvista. Oltre tutto Locca, Enguiso, Lenzumo e Bezzecca avevano un solo sacerdote; Bezzecca ebbe il suo esclusivo solo dal 1675.
Subì anch’essa saccheggi, rovine e incendi dalle truppe francesi del generale Vendôme. Nel 1730 fu ampliata fino ad avere la forma attuale, come recita la targa con la data sulla facciata (MDCCXXX). Anche la Prima Guerra Mondiale lasciò molti danni alla chiesa, che furono poco a poco eliminati da varie azioni di restauro.
La sagrestia e il campanile sono addossati all’abside. La cella campanaria ospita quattro campane. Lungo le pareti esterne sono esposte alcune lapidi commemorative, tra cui quella dedicata a Pietro Porta, curato di Locca, botanico di fama europea.
Il presbiterio, nell’interno, contiene l’altar maggiore in marmi policromi, collegato a due portali che sono l’accesso al coro con gli stalli in legno. Entro una cornice di marmo giallo, la pala ad olio su tela con la Madonna con Bambino e i Santi Giovanni Evangelista, Marco, Martino e Rocco; in alto l’affresco di Gesù tra i Santi e le Sante. Due gli altari laterali: a destra l’altare del Sacro Cuor di Gesù, a sinistra quello della Madonna Ausiliatrice con i Santi Sebastiano e Rocco.
Attorno all’altare maggiore, due trittici capolavoro del pittore Antonio Sebastiano Fasal: il primo raffigura il sacro dramma della Redenzione, con Gesù che riceve il calice della Passione, il Calvario e l’Ecce Homo; il secondo rappresenta la Santificazione con S. Giovanni Apostolo, Gesù con i discepoli e San Giovanni Bosco che ascolta la confessione. Altri affreschi di Fasal: la Natività e l’Annunciazione. Sulla parete di fondo della chiesa, la vita di S. Martino. Ci sono poi due quadri, uno raffigura Maria Assunta in cielo, l’altro la Gloria di Maria Maddalena.
In una nicchia a parte il fonte battesimale e un confessionale. Su due nicchie in alto: in quella sopra il fonte battesimale, la statua di S. Antonio di Padova; sopra l’entrata laterale la statua lignea della Madonna Assisa con il Bambino sulle ginocchia.